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AVVISO
Dall’appello del 20 giugno non sarà in alcun caso possibile effettuare gli esami senza regolare prenotazione sul portale, di cui gli studenti dovranno mostrare la ricevuta.
Richard Grusin a Roma. L’autore di "Remediation" e di "Radical Mediation" con Roberto De Gaetano, Pietro Montani, Stefano Velotti ed Enrico Menduni. Venerdì 12 maggio, ore 17,30, Sapienza Villa Mirafiori (V. Carlo Fea 2).
Giovedì 18 maggio, Lecce, Libreria Adriatica, ore 17.
Presentazione di Andare per treni e stazioni di Enrico Menduni. Con Annantonia Margiotta, Federico Lucarini, Raffaele Gorgoni.

mediastudies.it

Andare per treni e stazioni

Enrico Menduni
Andare per treni e stazioni
Bologna, Il Mulino, 2016
Collana “Ritrovare l’Italia”, pp. 160

in carta ed e-book

Andare per treni e stazioni

La nostalgia, l’immaginario, le novità sulle rotaie, fra treni e stazioni

Sapevate che la prima ferrovia “italiana” fu la Napoli-Portici inaugurata nel 1839 ?
E che all’Expo del 1900 a Parigi l’eccellenza meccanica italiana presentò una locomotiva a vapore che raggiungeva i 126 kmh ?
Che alle difficoltà del percorso Bologna-Firenze all’inizio del secolo si ovviò con il treno “sarzanino” (via Parma-Sarzana-Pisa, lungo la Maremma) e fu solo così che Carducci poté incontrare a Bolgheri “i cipressi alti e schietti” ? E che per la stessa via il 29 ottobre del 1922 Mussolini “marciò” su Roma in vagone letto ?

Tutti abbiamo ricordi ferroviari. Viaggi infantili con i nonni, magari su accelerati con sedili di legno, gite giovanili in comitiva, forse per partecipare a una manifestazione a Roma o per raggiungere qualche amore lontano, trasferte per raggiungere la caserma o la sede di lavoro e viaggi di nozze, magari a Venezia. Le valige sulla reticella con l’etichetta di lontani alberghi, il venditore di cestini da viaggio sul binario, il fischio della locomotiva e il capostazione impettito con l’orologio da taschino e il berretto rosso sono altrettante foto nostalgiche e sbiadite di un itinerario sentimentale attorno al treno che ci porta in luoghi lontani e fa incontrare in una temporanea intimità persone sconosciute, che forse s’incontreranno di nuovo o probabil mente mai più.

E poi ci sono le stazioni, luoghi di incontri e di distacchi, di arrivi e di addii, attorno a cui si muove una folla frettolosa, e dove si realizzano commerci di ogni tipo. Magici edifici bifronti, metà urbani e metà industriali, con maestose facciate e tettoie in ghisa e vetro, sedi del prestigio nazionale e dell’innovazione architettonica.

Il lento declino delle ferrovie, l’aura nostalgica, un certo degrado si sono bruscamente riconfigurati dopo il 2000. Anche se permangono aree di disservizio e di abbandono (le linee minori, i pendolari, i collegamenti trasversali) sono stati realizzati ex novo o attrezzati oltre 1.300 chilometri di ferrovie ad alta velocità con standard europei, in particolare tra Torino e Milano fino a Napoli e a Salerno, accorciando i tempi, creando nuove abitudini, reinterpretando il viaggio con elementi innovativi oltre le tradizioni. Dal finestrino sigillato guardiamo distrattamente l’autostrada accanto a noi, sperando in un soffio automobili che sembrano lenti giocattoli, ad una velocità che la metà della nostra.

Per questo il libro, mescolando curiosità e nostalgia, ha la forma di una guida ferroviaria sul percorso Nord-Sud, la spina dorsale d’Italia. Buon viaggio !

PDF - 425 ko
Articolo "L’Unità"
PDF - 116.5 ko
Articolo "Il Foglio"
PDF - 1.9 Mo
Articolo "Via Po"
PDF - 946.8 ko
Articolo "La Freccia"
PDF - 495.9 ko
Intervista "Roma Tre News"
PDF - 98.4 ko
Articolo "L’Espresso"
PDF - 645.7 ko
Articolo "Cronache della Calabria"
PDF - 100.3 ko
Articolo "Il Mattino"
PDF - 301.2 ko
Articolo "Libero"
PDF - 20.2 ko
Presentazioni e iniziative per "Andare per treni e stazioni"

Intervista Tg5

Acquista il libro, in carta o e-book, sul sito della casa editrice


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